Non sappiamo in quale momento delle loro esistenze gli Oblivion si siano messi a pensare di far interpretare ‘Volevo Essere un Duro’ di Lucio Corsi ai cantanti degli anni Novanta. Ma siamo gratissimi che sia accaduto. Sul palco di Zelig, intonano il brano rivisitandolo nello stile di Jovanotti (e qui abbiamo il solito tripudio di esse sibilanti, ndr), poi in versione Gianna Nannini sulle note di ‘Meravigliosa Creatura’, ripasticciano il testo così tante volte da farlo diventare perfetto per i Backstreet Boys: ‘Tell me why cadevo giù dagli alberi, I want it that way!”. Omaggio anche a Giancluca Grignani su ’Destinazione Paradiso’ che riducono in: “un viaggio a un senso solo col cane lupo alla stazione di bolo, senza fermate né confini solo spaccini neanche troppo lontani. Io mi prenderò il mio posto e tu seduta lì al mio fianco mi dirai ‘destinazione Eurovision, Eurovision città’. Impossibile spiegare a parole quanto sia stato divertente questo trip musicale che è andato a coinvolgere qualunque artista da Dalla agli Eiffel 65 (‘volevo essere un duruda ba dee da ba di’). Si inserisce pure Vanessa Incontrada che ne fa una cover à-la Cristina D’Avena.
Grazia Sambruna [Today.it]
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Zelig, le pagelle:
https://www.today.it/tv/zelig-le-pagelle-andrea-pucci-katia-follesa-valeria-graci-miss-italia.html
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