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E’ una bella domanda... perché non “da dove veniamo?”, “dove andiamo?” o “perché esistiamo?”
Cambiamo domanda dunque. Per esempio “dove siamo?”. Questa è ancora più difficile. Pare che nessuno ci voglia dare una sede. In un certo senso non siamo da nessuna parte.
Meglio rispondere alla prima domanda.
Dunque... qualche anno fa ci definivamo “un gruppo di giovani artisti”.
Ora siamo un po’ meno giovani. Speriamo almeno di essere un po’ più artisti.
Veniamo tutti da esperienze diverse: c’è un mimo-sputafuoco, una urlatrice emiliana, un musicista medievale, una ballerina di tip tap... volendo potremmo aprire un circo. Abbiamo anche alcuni animali.
Ci siamo conosciuti facendo Musical, la nostra vera passione. E la nostra vera formazione.
In questi anni di lavoro insieme, poi, abbiamo frequentato una palestra di tutto rispetto, scegliendoci maestri (virtuali ahimè...) quali il Quartetto Cetra, Rodolfo De Angelis, Giorgio Gaber, ma anche i Monty Python e, ancora una volta, il Musical americano. E tanti altri ancora...
Quello che è risultato è un’identità artistica che ha come punti di forza il “sound” inconfondibile delle voci armonizzate e una spiccata vena comica e parodistica dei testi e delle situazioni messe in scena. Un teatro che può essere commedia musicale, rivista, spesso è parodia, cabaret, a volte si avventura persino nel terreno della narrazione o del teatro canzone, ma appare sempre segnato da un’imprescindibile relazione con la musica. Quella musica che proprio grazie all’incontro col teatro sviluppa all’ennesima potenza la propria capacità di coinvolgere, divertire ed emozionare.
Con la stessa cura e passione che mettiamo nelle produzioni, da anni svolgiamo un’intensa attività didattica, sia autonomamente che nelle scuole superiori, avvicinando così i più giovani ad un teatro musicale fatto di fatica, sudore e tanto divertimento. Di quello buono.
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