Oblivion

Follia d’autore con gli Oblivion

[Perugia] Ci vuole una bella dose di irriverenza, di ironia scatenata e talento sopraffino per armonizzare, in equilibrio pressoché perfetto, i Queen e Gianni Morandi, Lady Gaga e Bach, Massimo Ranieri e i Beach Boys, Eros Ramazzotti e i canti popolari della Sardegna fino alla coppia più improbabile, Zucchero e il Papa. Ci riescono alla grande gli Oblivion in uno dei momenti clou del travolgente «Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario» che mercoledì e giovedì ha conquistato un Morlacchi tutto esaurito. Gli Oblivion si definiscono cinque madrigalisti postmoderni, tra loro c’è l’eugubino Fabio Vagnarelli – di grandi doti recitative e canore – e da anni trionfano in teatro con una formula che anche a Perugia ha conquistato il pubblico, fatto anche di tantissimi ragazzi. Lo spettacolo fila via per quasi due ore con un occhio al varietà, l’altro alla follia anarchica dei Monty Python. Filo conduttore è la musica, piegata alle mille esigenze dello show, i riassunti attraverso canzoni celeberrime, di classici come Pinocchio, l’Inferno di Dante, i Promessi Sposi (fenomeno autentico su You Tube), le canzoni interrotte, quelle mimate, le parodie, la satira, gli infiniti virtuosismi. Sempre con rispetto e conoscenza assoluta dell’originale.

 

Sofia Coletti (La Nazione)

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